Descrizione

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L’atollo di Gaafu (Huvadhoo), all’estremo sud delle Maldive, è separato dall’atollo di Laamu dal grande canale, l’Huvadhoo Kandu, detto anche One-and-a-Half-Degree Channel per via della sua latitudine, che costituisce la rotta più sicura per le navi in transito tra gli atolli dell’arcipelago. Si tratta di un atollo molto esteso, il più grande della Maldive, lungo 70 km e largo 55 km e costituito da 250 isole, per cui è stato separato in due distretti amministrativi a sé stanti: Gaafu Alifu (Nord) e Gaafu Dhaalu (Sud). Data la sua posizione strategica per la rotte commerciali internazionali, l’atollo di Gaafu ha sempre nutrito ambizioni indipendentiste, non è un caso se la sua popolazione ha sempre parlato un dialetto quasi incomprensibile al resto dei maldiviani. Si può ricordare infatti la rivolta secessionista scoppiata negli anni ’60 presso l’isola di Thinadhoo e che il governò di Malé stanò inviando un contigente armato distruttivo che costrinse la popolazione locale a evacuare l’isola che rimase deserta dal 1962 al 1966. L’isola di Gadhdhoo è famosa per le botteghe artigianali tutte al femminile che realizzano bellissime thundu kunaa, stuoie tessute a mano con speciali canne, in vendita presso tutto l’arcipelago. Anche Dhaalu è nota per i suoi siti archeologici che ospitanno antichi hawitta buddhisti, ma il più importante è sicuramente quello che sorge presso la disabitata isola di Gan, conosciuta come Vadamaga Hawitta che ricopre un’area di 529 kmq, in origine doveva essere simile a una piramide a gradoni simile a quelle delle civiltà precolombiane del sud-america.

Capitale

Thinadhoo

Distanza dall’aeroporto principale

Circa 400 km da Malé.

Altri aereoporti vicini

Raggiungibile con voli interni che atterrano presso l’aeroporto regionale situato nell’isola di Kaadedhoo dove sono previsti dei traghetti diretti ai resort dell’intero atollo.

Strutture presenti nell’atollo